Casa-museo “Antonino Uccello”

La Casa Museo è una creatura di Antonino Uccello, appassionato studioso della cultura popolare siciliana. Uccello ha raccolto e studiato, per oltre trent’anni, tradizioni orali, oggetti, strumenti di lavoro, manufatti di quella civiltà contadina che proprio in quegli anni andava scomparendo.

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Casa Museo "Antonino Uccello". Atrio (Photo: Nino Privitera)

Tutto questo materiale etnografico, assieme ad una pregevole raccolta di pitture su vetro, statuine presepiali, cartelloni dell’ “opra re pupi”, oggetti di corredo, statuine di cera e altro materiale, venne da Antonino Uccello sistemato nei vari locali di una signorile dimora settecentesca dei Ferla-Bonelli che egli aveva, di proposito, acquistato.
Un vero e proprio museo etno-antropologico che lo studioso riusciva a vivificare con continue attività culturali che creavano quell’atmosfera reale e magica delle arti, dei mestieri, degli ambienti di lavoro, nelle tradizioni ormai estinti. In questo contesto sbalorditiva è la ricostruzione della “casa ri stari”, della “casa ri massaria”, del “maiazzè” (magazzino) e del frantoio.

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Casa Museo "Antonino Uccello". "Casa ri stari" (Photo: Nino Privitera)

Nella “casa ri stari” si svolgevano le comuni attività del contadino: la panificazione, usando il forno a legna e tutti gli arnesi (a madida, a sbria, u rastieddu, u palittunu, etc.) che servivano per tale operazione; la produzione della ricotta e del formaggio, usando “a furnacella” e “a tuccena”; la tessitura mediante l’uso del telaio a pedale e degli attrezzi per la filatura (u fusu, a rucca, l’annimmulu, etc.). Nel “maiazzè” venivano custodite le derrate (vino, olio, frumento, cereali) e gli attrezzi di lavoro. Il frantoio è stato ricostruito sul modello già esistente in un ambiente del palazzo.

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Casa Museo "Antonino Uccello". Pupo siciliano: garibaldino (Photo: Nino Privitera)

Notevole è la raccolta delle ceramiche siciliane, di Caltagirone in particolare: cucchiai, mestoli in legno prodotti dagli stessi contadini, oggetti religiosi, ex-voti, immagini sacre, giocattoli, pupi siciliani e cartelloni dell’ “opra re pupi”, presepi, sculture in legno ed altro materiale. Il Museo è visitabile tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, compresa la domenica. Occorre suonare il campanello e i custodi apriranno.

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