Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele fu riedificata dopo il terremoto del 1693 ma la sua originaria erezione deve porsi fra il XV e XVI secolo. Il progetto della nuova chiesa e della facciata fu sicuramente disegnato da Giuseppe Ferrara capomastro-architetto che ebbe un’importante ruolo nella progettazione di diversi monumenti palazzolesi ricostruiti dopo il terremoto.

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Chiesa di San Michele (Photo: Archivio Istituto Studi Acrensi)

E proprio Giuseppe Ferrara e mastro Antonino La Ferla completano la facciata della chiesa, almeno fino al primo ordine, intorno al 1720-22.
Mastro Antonino La Ferla completa anche il balatizzo e la balaustra dinanzi la porta maggiore nel 1731-32.
Il primo ordine della facciata della chiesa è un tipico esempio del barocco “minore”: essenziale, senza troppe pretese, ma magistrale nei belli intagli dei capitelli, dei pilastri, delle lesène, delle trabeazioni e dell’arme.
Notevole è la torre campanaria e l’elegante campanile racchiuso da un’agile cupola.

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Chiesa di San Michele. Ingresso laterale (Photo: Archivio Istituto Studi Acrensi)

L’interno della chiesa è a tre navate: semplice come la facciata e come questa suggestiva per le belle colonne di pietra bianca, per gli artistici capitelli corinzi con foglie d’ulivo, per l’eleganza delle arcate, per i raffinati fregi e bassorilievi del cornicione.
Entrando dalla porta piccola, scolpita da Matteo Travisi, altro capomastro-architetto palazzolese, troviamo a sinistra un altare con un buon quadro di Antonino Manoli dipinto nel 1717 raffigurante San Simone, e l’altare dedicato al SS. Crocifisso.

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Chiesa di San Michele. Interno (Photo: Archivio Istituto Studi Acrensi)

In sagrestia si può ammirare un pregiato armadio in noce, un raffinato Crocifisso in avorio ed un piccolo capolavoro in corallo ed alabastro raffigurante San Michele che uccide il drago. Dietro l’altare maggiore, ricco di marmi policromi e con un bel tabernacolo, vi è il seicentesco quadro di San Michele – dipinto da Antonino Bova prima del terremoto del 1693 – che nasconde la nicchia con la statua di San Michele.

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Chiesa di San Michele. San Simone - Antonino Manoli, 1717 (Photo: Archivio Istituto Studi Acrensi)

Questa è una antica e pregevole statua in legno scolpita probabilmente alla fine del XVI secolo. Ritornando verso la porta maggiore, a sinistra, vi sono gli altari di Maria Ausiliatrice e del Sacro Cuore: i rispettivi quadri sono stati dipinti dal Sac. Spadaio nel 1945.
Seguono l’altare della Madonna del Purgatorio e l’altare di San Michele con un ottocentesco quadro raffigurante “Gesù e Santi” di autore ignoto.

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