Tempio di Afrodite

I resti del tempio di Afrodite sono situati sul piano soprastante la latomia dell’Intagliata. Dell’Aphrodision, edificato nel VI sec. a.C. rimangono solo i blocchi squadrati del basamento. Come scrive L. B. Brea, in una dotta monografia, i blocchi del tempio furono usati, dopo il terremoto del 1693, per costruire gli edifici civili di Palazzolo ed il saccheggio di questi blocchi squadrati, già pronti per l’uso, anche degli altri monumenti acrensi si è protratto sino all’inizio di questo secolo.

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Akrai. Resti del Tempio di Afrodite (Photo: Archivio Istituto Studi Acrensi)

Il tempio aveva sei colonne sulla fronte e tredici sui lati con una estensione totale di m 18.30 x m 39.50.
Le colonne, doriche, con venti scanalature e rastremate verso l’alto avevano un diametro terminale di 98 cm; i capitelli con un arcaico echino espanso avevano alla base tre solchi intagliati ed una decorazione con astragalo.

I triglifi erano caratterizzati da un motivo a spirale nella parte superiore e da quello a palmette nella parte inferiore. Dai frammenti ritrovati nell’area del tempio si può dedurre che “terracotte architettoniche dovevano coronare la copertura dell’Aphrodision rivestendo le trovature lignee del tetto e del frontone”.
Come pure sembra che intorno al tempio “dovevano esistere grandi sculture fittili…”.

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